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LA FILMOGRAFIA DEGLI INTERNAUTI by Gianni Maritati

Con un omaggio a "2001, Odissea nello spazio", il film di Stanley Kubrik da cui e' tratta la foto d`apertura, "Cinemanet" vuole offrire un elenco di film che affrontano temi legati a Internet e alla realta' virtuale. Qualunque appassionato della Rete (e di cinema) non puo' non vedere questi film:

# “Tron” (USA, 1982), con Bruce Boxleitner e Jeff Bridges. Regia di Steven Lisberger. Prodotto dalla Walt Disney, e` un cult-movie. Di genere fantasy (quasi integralmente girato in computer animation: una scelta molto innovativa dato l`anno di uscita) e` la storia di un mago dell`informatica, Flynn, che improvvisamente viene risucchiato nel mondo della virtualita`. E proprio in questo mondo deve affrontare il diabolico “Master Control Program”... ricco di effetti speciali e colpi di scena...

# "Brainstorm - Generazione elettronica" (Usa, 1983) di Douglas Trumbull, con Christopher Walken, Louise Fletcher, Natalie Wood. Pubblichiamo la scheda tratta dal Dizionario del cinema "Morandini 2000" (Zanichelli). "Una squadra di ricercatori mette a punto un'invenzione rivoluzionaria nel campo dell'esperienza sensoriale. Un innominato complesso militar-industriale vorrebbe sfruttarla per i suoi scopi, ma lo scienziato superstite preferisce distruggerla. N. Wood mori' nel 1981 prima che fossero terminate le riprese, ma la sua tragica scomparsa non basta a spiegare gli scompensi di un film che, dopo un avvio ingegnoso e coinvolgente, perde i pezzi per strada. Sul teleschermo, inoltre, gli effetti speciali (escogitati dal regista per una pellicola di 70 mm, dunque per il grande schermo) sono in gran parte vanificati".

# "Il tagliaerbe" (The Lawnmower Man/Usa-Giappone-Gran Bretagna 1992) di Brett Leonard, con Jeff Fahey, Pierce Brosnan, Jenny Wright. Pubblichiamo la scheda tratta dal Dizionario del cinema "Morandini 2000" (Zanichelli): "Con la somministrazione di droghe chimiche e l'immersione periodica nella realta` virtuale (paesaggio cibernetico a 360 gradi che trasporta in una dimensione semionirica che non esclude la facolta' di libera determinazione), scienziato (P. Brosnan) trasforma il mite Jobe (J. Fahey), ritardato mentale, in un individuo di intelligenza e aggressivita' superiori alla media, con corredo di poteri telepatici, telecinetici e pirotecnici. Pur contrastato dal suo Pigmalione, Jobe, in un furioso sballo mistico, tenta di acquisirae il controllo dell'universo. Ispirato a Stephen King (che chiese di far togliere il suo nome dai titoli di testa perche' la sceneggiatura del regista e di sua moglie Gimel Everett aveva poco o nulla da spartire con il suo racconto), il piccolo fascino del film e` sul suo versante figurativo, nell'uso della computer graphic, gia` sperimentato in 'Tron' (1982) e in 'Brainstorm' (1983), ma in modo meno sistematico e diffuso. Il resto - storia, personaggi - e` meno interessante. Ne esiste in videocassetta un'edizione (curata dall'autore) con 30 minuti in piu`".

# “The Net-Intrappolata nella rete” (Usa, 1995), con Sandra Bullock e Daniel Baker. Regia di Irwin Winkler. E` un thriller. Angela Bennett e` un`analista specializzata nell`eliminazione di errori e virus dei programmi per computer. Le sue notti passano in chiacchiere via modem con altri appassionati come lei di Internet finche` riceve da un amico di San Francisco l`insospettabile chiave che consente l`accesso a banche-dati riservatissime. Cosi` cominciano i guai. Su Internet la sua identita` viene alterata. Angela viene braccata dalla polizia, ma riuscira' a cavarsela.

# "Il tagliaerbe 2 - The Cyberspace" (Usa-Giappone-Gran Bretagna, 1996), di Farhad Mann, con Patrick Bergin, Matt Frewer, Austin O'Brien. Pubblichiama la scheda tratta dal Dizionario del cinema "Moradini 2000" (Zanichelli). "Torna Jobe (M. Frewer, questa volta), dato per morto nel film precedente, che , finanziato da un miliardario (K. Conway) senza scrupoli vuole costruirsi un universo virtuale dal quale dominare il mondo. La storia e`, al tempo stesso, complicata e semplicistica, con personaggi ancora piu` convenzionali a due dimensioni. Si punta sul pubblico giovanile abituato a giocare con il computer, ma, anche a livello commerciale, i risultati sono stati scarsi".

# “Nirvana” (Italia-Francia-Gran Bretagna, 1997), con Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Emmanuelle Seigner, Amanda Sandrelli, Claudio Bisio, Silvio Orlando, Paolo Rossi. Regia di Gabriele Salvatores. E' la storia di Jimi (Lambert), inventore del videogioco Nirvana, che cerca disperatamente la ragazza che ama e che l'ha lasciato. Alla sua vicenda si intrecciano quelle di Solo (Abatantuono), personaggio di Nirvana che prende coscienza della sua virtualita', e di Joystick (Rubini), un hacker pieno di guai. Alla fine, Jimi trovera` la ragazza e cancellera' il suo personaggio: "un fiocco di neve che non cade da nessuna parte".

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# "Johnny Mnemonic" (Canada, 1995), con Keanu Reeves e Takeshi Kitano.Regia di Robert Longo. Tratto da un racconto di William Gibson, considerato il re della letteratura cyberpunk, che lo ha anche sceneggiato. Un gruppo di hackers resiste eroicamente contro lo strapotere delle multinazionali che dominano la societa` del futuro (l`azione e` ambientata nel 2021). Il protagonista si trasforma in computer vivente, facendosi impiantare nel cervello un microchip ricco di dati e per questo viene braccato da alcuni killer. Ad aiutarlo saranno proprio gli hackers ribelli.

# “Viol@” (Italia, 1998), con Stefania Rocca. Regia di Donatella Maiorca. L`amore (o meglio il sesso) ai tempi delle chat-line. La giovane Viola scopre il sesso virtuale chattando con uno sconosciuto che si fa chiamare Mittler (voluta citazione di un personaggio delle "Affinita' elettive" di Goethe). Dopo un vortice di parole on-line, scambi cyber-erotici e appuntamenti mancati, Viola conoscera' il suo misterioso amante. Ma la sorpresa, del tutto inaspettata, sara` per lei un atto liberatorio. Da segnalare che le parole di Mittler che appaiono sullo schermo del computer di Viola hanno la voce di Ennio Fantastichini.

# “C`e` posta per te” (Usa, 1998), con Tom Hanks e Meg Ryan. Regia di Nora Ephron. Durata 115'. In vendita in videocassetta (Warner, lire 26.900). Una storia d'amore ai tempi di Internet. Nella vita reale, lui e lei sono irriducibili nemici: Hanks e' il classico uomo d'affari, ricco e cinico, proprietario di una mega-libreria a Manhattan, mentre la Ryan e' titolare di una piccola libreria per bambini, persona colta e sensibile. La mega-libreria sorge proprio di fronte al minuscolo ma grazioso negozio della protagonista, che finira' sul lastrico. I due pero' hanno un`altra possibilita`: conoscersi, ignorando le rispettive, reali identita', attraverso la posta elettronica. Nasce cosi' una tenera storia d'amore, che dopo equivoci e vicissitudini di vario genere, finira' con lo sbocciare anche nella vita reale...

# “Matrix” (Usa, 1999), con Keanu Reeves, Laurence Fishburne e Carrie-Anne Moss. Regia dei fratelli Wachowski. Pubblichiamo la scheda tratta da "Datafilm", a cura della Commissione nazionale valutazione film della Cei (www.chiesacattolica.it). Soggetto: "Esistono due realta': una e' rappresentata dall'esistenza che conduciamo ogni giorno, l'altra e' nascosta e non accessibile a tutti. Neo vuole disperatamente scoprire la verita' su 'Matrix", mondo virtuale elaborato al computer creato per tenere sotto controllo le persone. Neo crede che l'unico uomo in grado di rispondere a questa domanda sia Morpheus, personaggio sfuggente considerato l'essere vivente più pericoloso che esista. Una notte, in un locale, Neo viene avvicinato da Trinity, una bella straniera che lo conduce in un altro mondo sotterraneo e gli fa conoscere Morpheus. Questi conduce Neo alla presenza dell' Oracolo, una donna cui é affidato il compito di scegliere l'eletto. L'Oracolo gli dice che a salvarsi sarà lui o Morpheus. Il malefico Cyfer consegna Morpheus alla polizia, e Neo allora cerca di salvarlo, rientrando in Matrix. Dopo una sparatoria, Morpheus viene ferito, ma Neo lo trascina via e insieme scappano in elicottero. Neo é l'eletto. Mentre si avvia all'uscita di Matrix, un poliziotto gli spara e lo uccide. Trinity, accorsa sul posto, dice che lo ama. Neo risorge, Trinity e Neo si baciano. In un mondo dove tutto è possibile, quello che accadrà dopo dipenderà da voi e da loro. Valutazione Pastorale: Film interessante, da ascrivere complessivamente al genere "fantascienza" ma da seguire con occhio attento anche ad altre dimensioni. Non siamo infatti di fronte ad una sequela di effetti speciali concepiti solo per stupire o per creare rumori assordanti. Dalla storia é possibile tirare fuori qualche osservazione anche a livello di contenuto: una riflessione sulla realtà quotidiana, quale si va configurando in questo passaggio di Millennio sempre più dominato dalla presenza delle nuove tecnologie. Se é vero che i nuovi media stanno cambiando le forme di comunicazione e i modi degli individui di rapportarsi tra loro, quale futuro si prospetta per l'uomo stretto dentro ingranaggi che lo scavalcano? riuscirà ancora ad essere arbitro del proprio destino? o crederà solo di poterlo fare? In realtà il film pone interrogativi tutt'altro che inediti, ma risulta importante per il fatto di porli all'interno di cornici "nuove", "moderne", futuribili ma non tanto: la rete Internet produce già oggi scompensi i cui effetti sono tutti da valutare. Il racconto procede in chiave di lettura mitologico-filosofico-religiosa: i nomi dei personaggi, lo sviluppo della trama, il sovrapporsi di realtà e fantasia rimandano a dimensioni new age, ad un'apertura alla trascendenza mediata dai consueti moduli culturali americani che non escludono il prevalere della materia sullo spirito. Il film insomma può essere visto come uno spettacolo ottimamente confezionato, oppure servire da occasione per parlare di argomenti di grande attualità, sui quali il dibattito é più che mai aperto. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come discutibile e ,per quanto detto sopra, complesso. Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori a motivo della irruenza e della non facile leggibilità del racconto. Da recuperare, come si diceva, per dibattiti e utili riflessioni sui temi delle nuove tecnologie".

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