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"WELCOME TO ZORK!" by Andrea Ferraresso
Così iniziava "Zork I", primo capitolo di una trilogia destinata ad entrare nella storia dell'informatica e dell'intelligenza artificiale: Zork is a game of adventure, danger, and low cunning. In it you will explore some of the most amazing territory ever seen by mortals. No computer should be without one!"

Stupefacente, visto che, almeno ufficialmente, si trattava "solamente" di videogame.
Difficile descrivere l'emozione provata la prima volta che mi fu possibile mettere le mani su uno dei giochi della Infocom. Era la metà degli anni '80 e il disk-driver del mio Commodore 64 girava freneticamente per caricare i dati di "Moonmist", avventura nella quale il giocatore vestiva i panni di un giovane e famoso detective americano che correva in aiuto di Tamara Lynd, sua vecchia amica inglese. Il tutto ambientato in un antico castello Cornovaglia, con tanto di apparizioni spettrali.
La società Infocom nacque negli anni '70 ad opera di un gruppo di geniali programmatori americani, in parte provenienti dal MIT Laboratory for Computer Science.
Nel 1977 venne realizzato il primo adventure-game, intitolato "Zork". Questa pietra miliare era stata partorita dalle "quattro menti vagabonde" Marc Blank, Bruce K. Daniels, Tim Anderson, e Dave Lebling.
Zork era stato scritto nel linguaggio di programmazione MDL, che girava su computer DEC PDP-10.
Non era il primo adventure-game in assoluto, ma stupì tutti per l'interfaccia uomo-macchina. L'avventura era puramente testuale, ma era possibile digitare dei comandi completi in lingua inglese ed ottenere, generalmente, esattamente ciò che si voleva.
Era stato (incredibile per l'epoca!) creato un vero e proprio universo all'interno della macchina e il giocatore poteva interagirci utilizzando l'inglese corrente.
La fama di Infocom varcò ben presto i confini del mondo dei videogiochi e testate di prestigio, come The New York Times o The Washington Post, più volte ebbero l'occasione di scrivere su questa società.
Fino alla chiusura, avvenuta alla fine degli anni '80, Infocom pubblicò qualche decida di adventure-game, frutto di fantasia o anche tratti da libri famosi come "The Hitchhiker's Guide to the Galaxy" dell'inglese Douglas Adams (le opere di Douglas Adams sono disponibili anche in italiano). E fu ispirazione di scrittori ed artisti. Assolutamente da leggere è l'articolo "Don't Panic" di Neil Gaiman (proprio lui, l'autore di Sandman).
Il sito di riferimento sulla Infocom è sicuramente http://www.csd.uwo.ca/Infocom/, pieno zeppo di materiale legato alla mitica software-house.
Per i geek che sono in questo momento davanti al monitor e che vogliono sapere di più sul parser (interprete dei comandi) della Infocom, consiglio assolutamente:
http://www.csd.uwo.ca/Infocom/Articles/ieee.html
http://www.csd.uwo.ca/Infocom/interp.html
Negli anni 90 l'Actvision ha ripubblicato le avventure di Infocom in varie raccolte, tra le quali:
"The Masterpieces of Infocom" e "The Lost Treasures of Infocom vol I & II".
Attualmente queste opere sono di non facile reperibilità, ma l'impresa non è impossibile.
Actvision, che ha acquistato il marchio Infocom, ha reso, inoltre, la trilogia di Zork (per Dos, Win e Mac) liberamente scaricabile da Internet:
http://www.csd.uwo.ca/Infocom/download.html
http://www.activision.com/games/zgi/atrium/library/popup/zork1.html
Bene. Chiudo qui, perché le creature di "The Lurking Horror" mi stanno aspettando...

(06-12-2001)
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