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I WANT, I CAN: FILM D'AZIONE E SOAP OPERA MADE IN ITALY!

Sabato 28 Settembre 2002, ore 12:35

YAHOO NOTIZIE
Hacker: Imperia, Blitz Della Polizia Postale, 2 Denunce

La solita notizia e bastano pochi ingredienti per renderla sensazionale:
Hacker…possibilmente in primo piano …!
Blitz…della Polizia Postale…2 denunce…per dire…l’intervento è degno della migliore squadra dei telefilm americani! E’ realtà! La Polizia Postale è efficiente! Il cattivo è in gabbia!

I fatti…o presunti tali…:

“Due pirati informatici, uno residente ad Imperia, l'altro nella provincia di Trento, sono stati denunciati dalla polizia Postale e delle Comunicazioni con l'accusa di aver 'bucato' i computers di una società informatica. I due indagati, studenti di informatica, nonostante la distanza tra i due capoluoghi, riuscivano a connettere tra loro i rispettivi computer e insieme, effettuavano intrusioni in altri sistemi informatici carpendo dagli stessi le password di accesso e i dati in essi contenuti. I due hacker sono stati denunciati per la violazione degli art. 615 ter e 635 bis, mentre sono in corso ulteriori indagini per ricercare altri possibili complici.”

Domenica 29 settembre 2002

L'ADIGE
L’hacker è il figlio del notaio
Denunciato un diciassettenne mago dell’informatica

TRENTINO
Due giovanissimi, entrambi minori, sono stati denunciati dalla Polizia
Studenti, pirati informatici
Bucata la sicurezza di un noto provider
HACKER NEI GUAI

LA STAMPA
DUE «TEPPISTI» DEL COMPUTER DENUNCIATI DALLA POLIZIA POSTALE D´IMPERIA
Aziende informatiche nel mirino degli hacker

Ed ecco che, a distanza di un giorno, il presunto volto dei criminali si definisce!!
Il criminale è un Hacker. L’hacker è un minorenne, uno studente e, addirittura, figlio di un notaio! Non si sa a che pro venga riferito quest’ultimo dettaglio! Forse perché “Anche i ricchi piangono” è lo slogan che i lettori preferiscono leggere tra le righe di una notizia. E’ il sine qua non…Se non c’è una trama da soap opera che gusto c’è a leggere!! E se non c’è gusto a leggere, come si venderebbero i giornali?

Un solo tratto (apparentemente) positivo - E’ un mago dell’informatica.

Dei veri geni dell’informatica che nonostante la giovane età avevano un livello di conoscenza dei sistemi e delle regole decisamente elevato. [L’Adige]

Un dubbio - E se invece la società danneggiata fosse incompetente?

Definizioni negative - Gli hackers in questione sono dei: pirati informatici, teppisti, tecnobanditi e…fiore all’occhiello…, a qualcuno sorge una domanda riguardo alle motivazioni, un dubbio riguardo alle definizioni adottate…

Stavano forse «facendosi le ossa» emulando i pirati informatici che ormai popolano film d´azione, videogiochi e riviste? Il dubbio è lecito. Ma si tratta di «hacker», cioè persone che si limitano a dimostrare le loro capacità tra monitor e mouse, oppure «cracker», vale a dire i veri tecnobanditi che cercano di carpire informazioni o installare virus? [La Stampa]

La presunta vittima - Una società informatica di Imperia. Un noto provider imperiese.

Stop!

Danni arrecati - Sistema di sicurezza bucato, blocco del sistema e danni ingenti alla struttura, passwords di accesso e dati alla mercè degli hacker!

Io intanto cerco il vero volto di questo presunto criminale.
Parlo con "qcd", meglio noto per la stampa come il figlio del notaio (!). Se qcd sia in qualche modo implicato in questa storia, sarà solo il processo ad accertarlo, processo non ancora avvenuto!! Non è mio scopo prendere le difese di questi ragazzi, benché conosca qcd e so che non è un criminale, nel senso in cui vuole intenderlo la stampa. Ciò che mi preme qui è proporre una diversa chiave di lettura degli eventi! E in un certo senso mettere in guardia i ragazzini che tanto si gratificano ad essere definiti hacker!

*****

Session Start: Sun Oct 13 18:44:04 2002
Session Ident: qcd


DaMe`> ho saputo un pò di cosette...come l'hai presa?

qcd> nn hanno prove x dimostrare niente….mi arriverà una multa per i cd masterizzati e basta

DaMe`> se non hanno prove possono venire da te e fare ciò che hanno fatto?

qcd> la storia è così: hanno beccato quello di Torino che aveva il mio numero di cellulare e ha fatto il mio nome e loro mi hanno preso tutti i pc per controllare...

DaMe`> Si dice che è stata bucata la sicurezza di una società informatica, un NOTO provider. In pratica sono state lette le password di accesso, mediante la scansione di porte 'hardware' riservate ai server che gestiscono i protocolli di posta elettronica. Che cosa è accaduto veramente?

qcd> Questo devi chiederlo ai giornalisti che hanno parlato di server di posta elettronica che non hanno niente a che vedere con il reato commesso. Il torinese è entrato tramite altri servizi e non so cosa abbia fatto dopo...probabilmente ha messo su qualche sniffer che catturava le password di accesso anche dei servizi di posta...poi non so.

DaMe`> Server bucato, ma …sono necessarie competenze specifiche per riuscirci?

qcd> poteva farlo anche un idiota, difatti....

DaMe`> Ma come ci siete riusciti?

qcd> Io non ho fatto niente, dovresti chiederlo a quello di Torino che mi ha tirato dentro...comunque SICURAMENTE ci è riuscito perché la società informatica non ha personale competente.

DaMe`> In che modo la società avrebbe potuto evitare il danno?

qcd> …assumendo un amministratore che aggiorna spesso i servizi, controllando se ci sono errori

DaMe`> Da qualche parte hanno scritto che chi ha commesso il reato ha cercato forse di carpire informazioni o installare virus. Ma quali informazioni? E' stato fatto davvero?

qcd> Nessuna informazione...io conoscevo quel ragazzo di Torino e non entrava in sistemi per rubare informazioni

DaMe`> ...e per installare virus? A che pro poi?

qcd> virus?? ma questi sono matti! non c'era motivo di installare un virus...

DaMe`> …si parla anche di ripetute intrusioni e danni ingenti…

qcd> Nessun danno! e' come se un ladro facesse cadere vasi e altro mentre in casa c'è il padrone che dorme! Tutto sommato è come avvertire, indirettamente, l'amministratore che qualcosa non va... Il ragazzo di Torino non ha fatto danni e si è fatto sgamare subito perché si fa le box italiane e direttamente dalla sua connessione poi…L'unico danno è che questa storia e' finita sui giornali sputtanando questa NOTA società! L'unica tragedia è che l'amministratore di questo provider imperiese viene PAGATO! Nessun danno! Probabilmente l'amministratore preso dalla paura avrà staccato i cavi

DaMe`> Hai visto, vi hanno definito hacker! Ma credo che non era il caso e che ci sia poco da gratificarsi! Spesso l'informazione di sistema preferisce chiamare hacker gli altri, considerarli particolarmente bravi, ma solo per offuscare la negligenza delle società informatiche come quella di Imperia che, a quanto pare, forse ha ancora tanto da imparare riguardo alla propria sicurezza! Così facendo ingannano i cittadini i quali continueranno, per giunta, ad affidare i propri progetti a degli incompetenti. E la colpa è sempre degli hackers insomma!

qcd> No, non era il caso! Invece di denunciare queste persone dovrebbero iniziare a darsi da fare e assumere personale + qualificato. Come ci si può fidare di un'azienda che si fa fregare da 2 bambini? Se poi internet ha avuto questo grande sviluppo negli ultimi anni è grazie a questa gente che spesso rilascia anche una patch per correggere gli errori (se le società di informatica non distribuiscono solo i binari)...e non grazie alle aziende come quelle che producono antivirus che per far soldi mettono in circolazione il virus e dopo 3 minuti ti mandano una email con scritto "sappiamo che è in circolazione questo nuovo virus, noi abbiamo la soluzione per soli xx euro"...

DaMe`> Trentino e Yahoo vi hanno definito pirati informatici. La Stampa addirittura teppisti e tecnobanditi. Queste definizioni sono dure e denigratorie…direi!

qcd> Lo so e devono ancora farmi un processo! Mi stanno rovinando la vita a scuola…e con certi amici e genitori di amici.…perche' e' considerato un reato, se fossi stato maggiorenne mi avrebbero messo in carcere (cmq e' ancora da dimostrare che sono colpevole)…molta gente odia queste persone...e poi sono andati pure a scrivere "il figlio del notaio"… così ho fatto pure una brutta "pubblicità" a mio padre! I professori mi credono un incosciente, un criminale... me lo dicono. Anche il preside mi ha fermato facendomi una predica su cosa è giusto e cosa non lo è. Poi faccio una scuola cattolica quindi pensa te... (e non sono uno studente di informatica come dice l'articolo! a scuola non abbiamo nemmeno i computer!). I giornali dovrebbero dare informazioni non confondere i termini e inventare storie per vendere + copie, ma tutto gira intorno ai soldi...

DaMe`> Poi dico io…Qualcuno buca il sistema di sicurezza di una società informatica...Ok…Se qualcuno ha sbagliato pagherà! Ma perché nessuno fa una lavata di testa anche alla società in questione? E in realtà non ci vorrebbe solo quella! Farei dei controlli accurati e verificherei le competenze necessarie per svolgere un certo tipo di attività! Insomma vengono chiusi i negozi alimentari e i ristoranti cinesi, per mancanza di igiene e strutture adeguate! Il fine: salvaguardare la salute dei cittadini! Perché non farlo anche con queste società? Bah…!

qcd> La polizia postale può arrivare giusto ai ragazzini che fanno le solite "ragazzate" insieme. Dato che non riesce ad arrivare ai veri terroristi, a chi uccide o altro, se la prende con chi è alla sua altezza, cioè dei bambini... pensa che hanno fatto pure una conferenza stampa per questa cretinata.

DaMe`> Ma alla fin fine…cosa ti ha dato più fastidio in tutta questa storia?

qcd> Che è finita sui giornali e tg regionali, dando TUTTE le informazioni necessarie per arrivare a me senza nemmeno pensarci e poi il fatto che non avendo fatto NIENTE, 4 poliziotti sono venuti a prendermi a scuola e hanno perquisito tutta la mia casa prendendo cd, dischetti, computer e altro..e prima di rivederli passeranno mesi e mesi (dato che in Italia tutto funziona perfettamente). Ora mi arriverà (giustamente) una multa per i cd masterizzati quando la finanza e tutto il corpo di polizia in generale è il primo a masterizzarsi i programmi...

DaMe`> Hanno ancora loro i tuoi pc tra le mani?

qcd> si, ma mi torneranno quando saranno passati di moda forse maggio o giugno.

DaMe`> Davvero ci vuole tanto tempo per capire il coinvolgimento delle persone in questa storia?

qcd> non lo so...l'unico fatto strano e' che 2 poliziotti non sapevano nemmeno riconoscere un cd originale da uno masterizzato o riconoscere un modem da uno switch di rete..

DaMe`> I giornali hanno messo in relazione questo caso con l'operazione contro la pirateria informatica condotta dagli uomini delle Fiamme gialle e con i sequestri su ordine del sostituto procuratore del tribunale di Fermo, Lugi Ortenzi, di 29 computer, 16 masterizzatori, 18 programmatori di smart card, un apparecchio elettronico per decodificare programmi satellitari, 47 smart card in grado di decrittare le trasmissioni di D+ e Stream, 2.556 compact disc masterizzati contenenti programmi, filmati e videogiochi. [Trentino]

qcd> No non c'e' nessun collegamento. Noi nn abbiamo fatto niente per guadagnare, io non ho mai venduto nemmeno un cd masterizzato. Non e' giusto vendere prodotti quando altra gente lavora al posto tuo...però non mi andava nemmeno di spendere mezzo milione per un programma o un sistema operativo…I prezzi dovrebbero essere + accessibili. Se abbassassero i prezzi sicuramente la gente preferirebbe spendere i propri soldi comperando cd originali con supporto tecnico etc...

qcd> Capisco che sono stato coinvolto da quest'altro ragazzo e quindi la polizia deve controllare se e' vero o no, però addirittura mettermi sui giornali…questo è troppo..

DaMe`> Sì! Dare tutto per certo...mentre le indagini sono ancora in corso è proprio un abuso!…Ma perchè un diciassettenne entra nei sistemi di sicurezza, buca un server?

qcd> Chiedilo a quello di Torino! :) Probabilmente per vedere a che livello è...se è all'altezza di entrare in un sistema amministrato da gente che viene pagata e ha studiato... Studia, programma e vede che riesce a fare…

Leggi questa conversazione per intero

*****

Eccolo il terribile criminale di cui parla la stampa!!!

Da una prima analisi dei titoli dei giornali, credo che vengano fuori innanzitutto alcune contraddizioni e svariate considerazioni riguardo alla Stampa Italiana, la Polizia Postale e le “Organizzazioni Societarie”. Certo! Nulla di nuovo…Lo sapevamo…ma ricordarselo non fa male a nessuno!

- Due ragazzini irrompono nel sistema di sicurezza di una società informatica
Da qui ci si sente autorizzati ad affermare che le società informatiche [si noti il plurale] sono nel mirino degli hacker! [La Stampa]. Sono in corso ulteriori indagini per scoprire altri possibili complici [Yahoo]. Il tutto è messo in relazione all'operazione contro la pirateria informatica battezzata «I want, I can», «Io voglio, io posso». [Trentino, L'Adige] Sono stati sequestrati dodici computer, 200 compact disk, 100 floppy disk e diverso materiale cartaceo.

Un’intera squadra di polizia, la pianificazione di un’operazione che poi è durata un anno per sequestrare “materiale di gioco di due ragazzini”? Fantastico! Addirittura una conferenza stampa! Ma siamo impazziti? Sono solo io che vedo del paradossale in questa storia?

Gioco o non gioco, la società di Imperia vuole i responsabili. Altro che operazione di polizia! Ai due ragazzi arriva la denuncia per la violazione degli art. 615 ter, Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico ["Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni”], e 635 bis, Danneggiamento di sistemi informatici e telematici [“Chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati altrui, è punito, salvo che il fatto costituisca reato più grave, con la reclusione da sei a tre anni”].

R. Grementieri così commenta l’art. 615 ter:

La violazione sussiste indipendentemente dal motivo della condotta (dunque non è rilevante se l’autore s’introduce nel sistema per "gioco" o per recare danni: in tutti i casi è responsabile penalmente), è necessaria la consapevolezza di accedere ad un sistema protetto dalle intrusioni, oppure di permanere, contro il divieto espresso o tacito di colui che ha diritto di escluderlo, in tale sistema.

Però aggiunge anche:

Non può essere punito chi si introduce in un sistema non protetto nonostante il divieto di colui che ha diritto di escluderlo.

Considerazioni - La società in questione si occupa d’informatica. Essendo un provider fornisce dei servizi. Se è poi è addirittura “nota”, si spera che lo sia per le sue competenze. A questo punto credo sia naturale porsi la domanda: "Una società, che dovrebbe essere competente in ambito informatico, protegge così male il suo sistema di sicurezza, da renderlo territorio di gioco o autoverifica delle conoscenze acquisite da parte di ragazzini curiosi"? E qui mi viene in mente - perdonatemi la divagazione - un articolo di Marco S., pubblicato su Hacker Journal del 10/24 ottobre 2002, N.10 dal titolo: “Tecnici improvvisati, operatori patentati ed entità astratte” e in particolare la descrizione che egli dà di alcuni individui:

[...] spesso vivono in gruppo, in grosse organizzazioni sociali, o meglio societarie, dai nomi anglofobi ed altisonanti tipo: “Corporate”, “Business Unit” e via dicendo…Posseggono conoscenze limitate e molto specifiche ma sopravvivono grazie all’impiego dei temibili tecnici-commerciali: individui spietati e senza scrupoli che vendono al cliente cose di cui ha assolutamente bisogno e un prezzo spesso spropositato.

- Criminale, pirata, tecnobandito, mago dell’informatica.
Traduzione: La Postale becca due ragazzini smanettoni, per giunta neanche troppo furbi e così bravi da non lasciare tracce!

Conclusioni

La stampa vende uno scoop fasullo e denigra le famiglie, senza neanche sapere come sono andati realmente i fatti perché non c’è stato ancora un processo. In questa Italia cattolica, pudica e moralista, a cui sembra stiano a cuore l’istituzione "famiglia" e i "minorenni", dei ragazzi incoscienti ma di sicuro NON criminali sono stati già "schedati" dai giudizi bigotti della scuola e della stampa! Il verdetto questa Italia adulta l'ha già annunciato, indipendentemente dal processo! E' stata consumata l'ennesima violenza, seppur verbale, a danno dei minori!

Quanto a voi ragazzini

Se finite sui giornali non c’è da gratificarsi neanche un pò, persino se vi definiscono hacker! Anzi! Anche in quel caso verrete manipolati e utilizzati. Servirete da capro espiatorio e contribuirete, con la vostra ingenua irresponsabilità, a fare pubblicità alle società che, benchè prive di sicurezza, guadagneranno di più, alla polizia postale che, pur utilizzando male il denaro dei vostri genitori, apparirà agli occhi di tutti efficiente, e alla stampa che rovina la vostra vita e quella dei vostri familiari! E questo non è uno scherzo!

Volete davvero fare il gioco del sistema?
Pensateci!

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