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ALAN COX, SUPER-HACKER N. 2 by Andrea Ferraresso
Alan Cox è, molto probabilmente, il secondo kernel-hacker nella scala gerarchica del Grande Universo del Pinguino Tux.
Uno scalino sotto Linus Torvalds, quindi. Ma molto, molto distante, anche e soprattutto dal punto di vista caratteriale, dall'ex studente finlandese che un giorno cominciò a scrivere un clone di Unix tanto per divertirsi un po'.
I due smanettoni non si considerano proprio degli amici. Piuttosto due persone coinvolte nello stesso business. E, alla riservatezza tutta nordica di Torvalds, Cox contrappone uno stile di vita del tipo "...live fast, die old, and make very sure everyone knows you were there...", come lui stesso ha affermato in una recente intervista al sito Kerneltrap.org.
L'attività di programmatore di Cox comincia con uno ZX81, il primo home computer inglese a godere di una discreta diffusione. La passione per i computer lo conduce, ben presto, nel luccicante mondo dei videogame, a fare il porting (principalmente per ZX Spectrum 48/128) dei giochi di Scoot Adams (niente a che vedere con l'autore delle strisce di 'Dilbert', ma piuttosto conosciuto negli anni '80 in qualità di creatore di parecchi adventure-game di successo; more infos: http://www.msadams.com/).
L'incontro con Linux avviene praticamente per caso, mentre Alan, grande appassionato di adventure-game testuali e MUD (sigla che identifica i giochi di ruolo multi-utente), sta cercando una piattaforma stabile per sviluppare 'AberMUD'.
Linux, ottimo sistema operativo un*x-style distribuito con i sorgenti, desta subito il suo interesse, tanto che lo studente (a quei tempi frequenta l'università), comincia a lavorare/giocherellare con il codice della sezione networking. La leggenda narra che al momento di mettere mano al codice Cox non avesse nessuna conoscenza del TCP/IP (la suite di protocolli di rete sulla quale si basa anche Internet)...
Non sapremo mai la verità, ma la sua abilità si fa presto notare e dal 1^ gennaio 2000 comincia a lavorare stabilmente per Red Hat (produttrice della più famosa e diffusa distribuzione Linux a livello mondiale).
L'ultimo battibecco che lo ha contrapposto a Linus Torvalds riguarda il codice della VM (virtual memory). Torvalds ha deciso di puntare su Andrea Arcangeli (venticinquenne originario di Imola, attualmente in forze alla distro tedesca SuSe), mentre Cox avrebbe preferito rimare ancorato al progetto originario di Rik Van Riel.
Attualmente, Alan Cox, mantiene la versione 2.2.x del kernel Linux, occupandosi soprattutto di sistemare i bug relativi alla sicurezza.
E scrive un diario quasi giornaliero consultabile all'indirizzo http://www.linux.org.uk/diary/.
Assolutamente da leggere anche 'the-other-side-diary', ovvero il contro-diario tenuto da Tesla, la compagna di Cox.
Ooops, quasi dimenticavo. Alan Cox è disponibile anche in versione embedded, direttamente in chip. Per acquistarlo: http://www.alancoxonachip.com/.

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